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	<title>Kallipolis - Associazione non profit per uno Sviluppo Urbano Sostenibile &#187; Blog</title>
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		<title>Il Patto dei Sindaci dopo Durban: la lotta al cambiamento climatico tra accordi globali e azione locale</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile organizza a Roma il 9 febbraio il convegno &#8220;Il Patto dei Sindaci dopo Durban: la lotta al cambiamento climatico tra accordi globali e azione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></em><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/02/durban-patto-sindaci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1621 colorbox-1618" title="durban-patto-sindaci" src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/02/durban-patto-sindaci.jpg" alt="" width="390" height="263" /></a>La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile organizza a Roma il 9 febbraio il convegno &#8220;Il Patto dei Sindaci dopo Durban: la lotta al cambiamento climatico tra accordi globali e azione locale&#8221;<span id="more-1618"></span></p>
<p>L&#8217;iniziativa europea del Patto dei Sindaci è un esempio di un rinnovato approccio &#8220;dal basso&#8221;, che sotto molti aspetti rappresenta l&#8217;evoluzione della fase di pianificazione locale partecipata della sostenibilità, inaugurata con le Agende XXI.</p>
<p>Attraverso le due sessioni tematiche, si affronta da un lato il tema delle <strong>politiche climatiche globali e dei nuovi impegni a scala nazionale dopo la Conferenza di Durban</strong>, con particolare attenzione ai possibili risvolti per l&#8217;Europa e l&#8217;Italia, dall&#8217;altro lato<strong> il fenomeno emergente della pianificazione locale per l&#8217;energia sostenibile</strong>, attraverso la testimonianza diretta dei promotori delle best practices nazionali del Patto dei Sindaci.</p>
<p>Tra i relatori il Ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini e il Direttore Generale dell&#8217;ISPRA Stefano Laporta.<br />
La partecipazione è libera.</p>
<p>Si può effettuare la registrazione inviando una e-mail entro il 6 febbraio a <a href="mailto:info@susdef.it">info@susdef.it</a></p>
<p>Roma, Palazzo Valentini &#8211; Sala Di Liegro, 9 febbraio</p>
<p><a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org" target="_blank">http://www.fondazionesvilupposostenibile.org</a><em></em></p>
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		<title>Urban Forum Europeo 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 15:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Worldwide]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 16 febbraio 2012, a Bruxelles (Belgio), si svolgerà il primo Urban Forum volto a stabilire un dialogo diretto con le città europee, fondamentali per la futura politica di coesione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/02/Eu-urban-forum-2012.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1616 colorbox-1613" title="Eu-urban-forum-2012" src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/02/Eu-urban-forum-2012.jpg" alt="" width="390" height="263" /></a>Il 1<strong>6 febbraio 2012</strong>, a <strong>Bruxelles</strong> (Belgio), si svolgerà il primo <strong>Urban Forum</strong> volto a stabilire un dialogo diretto con le città europee, fondamentali per la futura politica di coesione.<span id="more-1613"></span></p>
<p>L’evento si rivolge ai <strong>rappresentanti delle istituzioni UE</strong> e ai <strong>sindaci delle città europee</strong>, e si pone l&#8217;obiettivo di stabilire un confronto e un dibattito sul <strong>ruolo delle città</strong>, e quindi della dimensione urbana nella futura politica di coesione. In particolare, il Forum vuole essere la prima tappa di una collaborazione &#8220;istituzionale&#8221; tra la Commissione europea e i rappresentanti delle città in previsione della <strong>Piattaforma Europea per lo Sviluppo Urbano</strong> prevista nelle proposte di Regolamenti sulla politica di coesione 2014-2020.</p>
<p>Il Forum sarà articolato in tre panel tematici:</p>
<ul>
<li>La strategia Europa 2020 e le sfide del coordinamento degli investimenti tematici nelle città e della promozione dello sviluppo urbano integrato</li>
<li>Gli Investimenti Territoriali Integrati: come possono contribuire a rafforzare la dimensione urbana della politica di coesione?</li>
<li>Azioni innovative per lo sviluppo urbano sostenibile</li>
</ul>
<p>La partecipazione sarà possibile su invito.</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/urban_forum2012/index_en.cfm#" target="_blank">http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/urban_forum2012/index_en.cfm#</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>The European Commission&#8217;s recently published proposals for new Regulations in the field of Regional Policy put a strong emphasis on integrated urban development, with a number of important suggestions to ensure that cities play their full role in driving growth in the EU. A key element in these proposals is the Commission&#8217;s intention to seek a direct, long-term, interaction between mayors and Commission officials working on their regions at a European level, with the aim of identifying future urban challenges and how they can be tackled successfully at all levels. The Urban Forum will be an opportunity to discuss the new proposals, with a particular focus on the role of cities in promoting sustainable growth.</p>
<p>The Forum will be divided into three thematic panels, tackling respectively:</p>
<ol>
<li>Europe 2020 and the challenge of coordinating thematic investments in cities and promoting integrated urban development;</li>
<li>Innovative actions for sustainable urban development;</li>
<li>Integrated Territorial Investment: How may it work for fostering the urban dimension of cohesion policy?</li>
</ol>
<p>Around 400 participants, including Mayors of EU cities, representatives of urban networks and associations, as well as cities involved in various EU Urban Policy initiatives are expected to attend. Participation will be only possible upon invitation.</p>
<p><strong>16 February 2012 &#8211; Brussels, Charlemagne Building </strong></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/urban_forum2012/index_en.cfm#" target="_blank">http://ec.europa.eu/regional_policy/conferences/urban_forum2012/index_en.cfm#</a></p>
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		<title>Avacar.it: più amici e meno macchine</title>
		<link>http://kallipolis.net/avacar-it-piu-amici-e-meno-macchine/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 11:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Worldwide]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ il primo social &#38; mobility network per il car pooling, ossia  una modalità di trasporto intelligente per cui un utente condivide la propria auto con persone che devono viaggiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/01/avacar.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1607 colorbox-1605" title="avacar" src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/01/avacar.jpg" alt="" width="390" height="263" /></a>E’ il primo social &amp; mobility network per il car pooling, ossia  una modalità di trasporto intelligente per cui un utente condivide la propria auto con persone che devono viaggiare lungo il suo stesso tragitto.<span id="more-1605"></span> Avacar.it è un servizio pensato per coloro che, per motivi di studio, lavoro, divertimento si trovano ad affrontare in automobile viaggi sulla lunga, media o breve distanza e cercano compagni di viaggio.<br />
Avacar nasce per colmare le distanze che separano gli studenti fuori sede dalle famiglie, i dipendenti dalla propria azienda, gli appassionati di musica o di arte dall’evento più atteso, ma anche quelle che separano le persone le une dalle altre. È un progetto vincitore del Puglia Innovation Contest 2010, ed è stato finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del bando Principi Attivi 2010. Presentato in anteprima allo SMAU Business Roadshow, è stato anche uno dei cinque progetti selezionati per una presentazione al Social Media Week di Roma, nell’ambito dello StartUp Lab;  è stato presentato alla manifestazione ItaliaCamp a Milano ed al Salone della mobilità sostenibile MoTechEco di Roma. Un vero successo!<br />
La novità di Avacar.it è la registrazione su un apposito sito. Un feedback garantisce l&#8217;attendibilità dei compagni di viaggio<br />
Carlo Garuccio, co-fondatore di Avacar, spiega: «L’idea nasce da un gruppo di giovani pugliesi; siamo stati pendolari da molti anni, prima per studio e poi per lavoro, praticavamo il car pooling già da tempo. Il progetto nasce dall’esigenza di avere uno strumento organizzativo che semplificasse l’organizzazione dei viaggi, agevolando le comunicazioni tra amici, e facilitasse l’incontro di compagni di viaggio simpatici». Il funzionamento del network è semplicissimo: registrandosi al sito, ogni utente crea il proprio profilo, tramite il quale interagisce sul sito stesso, comunica informazioni su di sé, preferenze, interessi, crea una propria cerchia di contatti. Al termine di ogni viaggio, riceve inoltre dai suoi compagni di viaggio un feedback, che va a costituire la sua reputazione sul sito e lo rende un viaggiatore più o meno affidabile o piacevole.<br />
«La risposta degli utenti è stata entusiasmante con 5000 utenti attualmente registrati. Questo è il segno per noi che in Italia il carpooling può rappresentare una risposta davvero efficace al problema delle falle infrastrutturali e dei sempre più gravosi costi di carburante ed autostrade». I viaggi più frequenti insistono sulle tratte tra grandi città distanti…..Milano-Roma, Roma-Bari, Roma-Lecce. I fruitori che hanno scelto Avacar sono attribuibili a quella fascia di giovani, dai 18 ai 35 anni, che hanno necessità di spostarsi spesso e hanno familiarità con il web 2.0, ma si rivolge anche ad insegnanti delle scuole o ai dipendenti il cui luogo di lavoro è fuori mano e difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.<br />
Io e i miei soci abbiamo conosciuto tantissimi nuovi amici grazie ai viaggi in auto in giro per l’Italia. Ho fatto conoscere due miei amici su un viaggio Roma–Bari e attraverso questo incontro uno dei due ha trovato lavoro grazie all’altro. Crediamo che sia giusto condividere e diffondere la nostra più che positiva esperienza.»</p>
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		<title>Rivalorizzare gli spazi collettivi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 17:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Worldwide]]></category>

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		<description><![CDATA[Il rapporto Censis 2011 mette in luce l’importanza di recuperare i luoghi di aggregazione al fine di riscoprire il rapporto con l’altro e la comunità.I dati ricavati dal 45esimo rapporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/01/censis-spazi-collettivi-2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1603 colorbox-1598" title="censis-spazi-collettivi-2" src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/01/censis-spazi-collettivi-2.jpg" alt="" width="390" height="262" /></a>Il rapporto Censis 2011 mette in luce l’importanza di recuperare i luoghi di aggregazione al fine di riscoprire il rapporto con l’altro e la comunità.<span id="more-1598"></span>I dati ricavati dal <strong>45esimo rapporto annuale Censis  </strong>sulla situazione sociale del Paese mettono in luce un aspetto molto interessante, in contrasto ed allo stesso tempo in conseguenza della questione  della crisi degli investimenti nel settore dell’edilizia: il dibattito sugli<strong> spazi pubblici</strong>. La riflessione sull’importanza all’interno delle città di luoghi condivisi mette le sue radici già  nell’epoca della “<strong>polis</strong>” ateniese, nella cosiddetta “<strong>agorà</strong>”, che era sede di mercati, dibattiti politici e filosofici, questioni amministrative e giudiziarie; col passare del tempo ed i continui cambiamenti antropologici cui è stata sottoposta la città, si può dire che molto è cambiato, ma restano ancora vivi elementi funzionali e valori fondamentali.<br />
<strong>I “numeri” del Censis –</strong> Il capitolo finale del rapporto Censis , “<strong>Territorio e reti</strong>” , esprime un importante distinguo tra la vivibilità quotidiana delle grandi metropoli e la qualità della convivenza sociale nei piccoli <a title="Post taggati con comuni" href="http://www.ambienteambienti.com/tag/comuni" rel="tag">comuni</a>: «si rileva – è scritto – un aumento della problematicità che tende ad impennarsi a partire da una dimensione demografica superiore ai 50.000 abitanti o comunque nei <a title="Post taggati con comuni" href="http://www.ambienteambienti.com/tag/comuni" rel="tag">Comuni</a> di una grande cintura metropolitana». Le grandi città, dunque, sono sotto la lente di ingrandimento, perché maggiormente condizionate da molteplici fattori di sviluppo, mobilità e servizi, che le rendono più efficienti, ma al tempo stesso più frenetiche e meno efficaci nelle opportunità dello scambio sociale. Ecco allora emergere – o ri-emergere – un rinnovato interesse per gli <a title="Post taggati con spazi collettivi" href="http://www.ambienteambienti.com/tag/spazi-collettivi" rel="tag">spazi collettivi</a>, specie nei piccoli comuni, con particolare riferimento alle categorie generazionali più deboli, maggiormente esposte al rischio della marginalità territoriale: «un’indagine del Censis sulla terza età mostra come […] la <strong>piazza</strong> (o il giardino pubblico) rimane il luogo dove gli <strong><a title="Post taggati con anziani" href="http://www.ambienteambienti.com/tag/anziani" rel="tag">anziani</a> </strong>si incontrano con maggiore frequenza (27,5 %)».<br />
Spazi pubblici ed etica civica – Ma non sono solo gli anziani ad esprimere un bisogno di piazza. «Più in generale, dopo anni di disattenzione, si osserva un bisogno di interesse per lo spazio pubblico che trova le sue radici in un recupero di alcuni aspetti della tradizionale vita comunitaria»: parchi urbani utilizzati quotidianamente per lo <strong>sport</strong>, il <strong>passeggio</strong>, o come alternativa a <strong>week end fuori porta</strong>; <strong>concerti all’aperto</strong> o <strong>eventi sportivi</strong>; <strong>sagre </strong>alimentari, cui ogni anno partecipano circa 4 milioni e mezzo di italiani; e poi ancora <strong>palii di quartiere</strong>, <strong>mercatini</strong> dell’usato e tutte quelle nuove forme di “riappropriazione giovanile” degli spazi pubblici, «da quella tutta politica (le piazze degli indignati) a quella rivendicativa (i raduni <em>critical mass </em>o il movimento dei guerriglia <em>gardener</em>) o ludico-creativa (i flashmobs)».<br />
Tutto questo conferma ed evidenzia, anche nell’epoca dei network virtuali, l’importanza di ristabilire un <strong>contatto</strong> diretto fra le persone all’interno di luoghi in cui sia possibile il reciproco riconoscimento e una fattiva interazione. Il rapporto con gli spazi pubblici diventa pertanto metafora di <strong>ricerca dell’altro </strong>e di <strong>convivialità</strong>, di quella sinergia di cui l’uomo ha bisogno da sempre, di quella relazionalità (talvolta più accentuata, talvolta meno) a cui non si rinuncia; «non più una vicinanza imposta dalla coabitazione negli stessi luoghi per generazioni, ma opportunità da costruire passo dopo passo anche come garanzia di accesso a forme di microwelfare di prossimità»</p>
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		<title>Insicuri e contenti. Ansie e paure nelle città italiane</title>
		<link>http://kallipolis.net/insicuri-e-contenti-ansie-e-paure-nelle-citta-italiane/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abstract]]></category>

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		<description><![CDATA[I saggi di questo volume esaminano criticamente da diversi punti di vista disciplinari – sociologico, psicologico, giuridico, architettonico ed urbanistico – i fattori che alimentano la paura che serpeggia nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/01/insicuri-contenti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1595 colorbox-1593" title="insicuri-contenti" src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/01/insicuri-contenti.jpg" alt="" width="390" height="494" /></a>I saggi di questo volume esaminano criticamente da diversi punti di vista disciplinari – sociologico, psicologico, giuridico, architettonico ed urbanistico – i fattori che alimentano la paura che serpeggia nelle città italiane, <span id="more-1593"></span>nonostante i pericoli denunziati – dalla criminalità alle epidemie – oggi non sembrino tali da giustificare l’allarme sociale lanciato da alcuni e le reazioni emotive dei cittadini. Le paure tuttavia, anche se non hanno riscontro nella realtà, possono modificare comportamenti e vita quotidiana. In prima linea per contrastare questo clima e le sue pesanti conseguenze ci sono le amministrazioni locali che inventano ed attuano, con diverse fortune, strategie tese a rendere le città italiane più serene e vivibili.</p>
<p>Francesca Ansaloni, socia di Kallipolis, ha contribuito al testo con il saggio &#8220;La domanda di sicurezza e le diverse strategie di risposta. Due casi di studio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Al lavoro in bicicletta&#8230;anche d&#8217;inverno</title>
		<link>http://kallipolis.net/al-lavoro-in-bicicletta-anche-dinverno/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Worldwide]]></category>

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		<description><![CDATA[“Al lavoro in bicicletta anche d’inverno” è un concorso a premi che ha lo scopo di promuovere l’uso della bicicletta in tutti i mesi dell’anno, anche quelli più freddi. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/01/concorso-trento.jpg"><img src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2012/01/concorso-trento.jpg" alt="" title="concorso-trento" width="390" height="374" class="alignleft size-full wp-image-1588 colorbox-1587" /></a></p>
<p>“<strong>Al lavoro in bicicletta anche d’inverno</strong>” è un concorso a premi che ha lo scopo di promuovere l’uso della bicicletta in tutti i mesi dell’anno, anche quelli più freddi.</p>
<p>Il progetto, organizzato dal settore Mobilità del comune di Trento, si rivolge a tutti i dipendenti degli enti pubblici, delle aziende private e delle scuole aventi sede sul territorio del comune.<br />
Per partecipare bisogna verificare che la propria azienda abbia aderito all&#8217;iniziativa, compilare la tessera e consegnarla al referente. Saranno ammessi all&#8217;estrazione tutti coloro che si saranno recati al lavoro in bicicletta per almeno il 50% dei giorni lavorativi dei mesi di febbraio e marzo.</p>
<p>Le iscrizioni sono aperte fino al 29 febbraio 2012. </p>
<p>INFO:<br />
<a href="http://www.comune.trento.it/Comunicazione/Il-Comune-informa/Ultime-notizie/Al-lavoro-in-bicicletta-anche-d-inverno">www.comune.trento.it/</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Gaia a Bologna: tremila nuovi alberi per combattere le emissioni di gas serra</title>
		<link>http://kallipolis.net/progetto-gaia-a-bologna-tremila-nuovi-alberi-per-combattere-le-emissioni-di-gas-serra/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Worldwide]]></category>

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		<description><![CDATA[GAIA è un progetto finanziato dal Fondo europeo LIFE+09 coordinato dal Comune di Bologna, i cui Partner sono IBIMET CNR &#8211; Istituto di Biometeorologia, Impronta Etica (associazione per la Responsabilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2011/12/progetto-gaia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1574 colorbox-1573" title="progetto-gaia" src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2011/12/progetto-gaia.jpg" alt="" width="390" height="281" /></a>GAIA è un progetto finanziato dal Fondo europeo LIFE+09 coordinato dal Comune di Bologna, i cui Partner sono IBIMET CNR &#8211; Istituto di Biometeorologia, Impronta Etica (associazione per la Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa), Cittalia (la fondazione di ricerche di ANCI) e Unindustria Bologna.<br />
Il problema dei cambiamenti climatici è diventato ormai cruciale a livello globale e necessita di una strategia che integri <strong>interventi sinergici di mitigazione ed adattamento</strong> e <strong>politiche che favoriscano le partnership tra settore pubblico e privato</strong>. Per questo l&#8217;obiettivo principale del progetto è contribuire alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti a livello locale attraverso la sottoscrizione di un accordo con le imprese per la <strong>piantumazione di alberi sul territorio comunale</strong>.<span id="more-1573"></span><br />
Il progetto GAIA, si propone di definire conoscenze, strumenti e modalità operative innovative per l&#8217;utilizzo della forestazione urbana come strumento di riduzione delle emissioni di gas climalteranti e dell&#8217;inquinamento dell&#8217;aria grazie alle funzioni biologiche delle essenze selezionate che permettono l&#8217;assorbimento della CO2 e la depurazione dell&#8217;aria in ambito urbano.<br />
Le imprese del territorio e il Comune sono fra gli attori principali di questo progetto. La necessità di creare nuove aree verdi fruibili per migliorare l&#8217;ambiente urbano si coniuga infatti al sempre maggior interesse delle aziende a compensare le proprie emissioni, o parte di esse, con progetti volti alla riduzione delle stesse. Con questo progetto sarà quindi possibile creare una partnership tra il Comune di Bologna e le imprese che hanno deciso di intraprendere volontariamente un percorso rivolto alla sostenibilità ambientale che consentirà di collaborare in modo sinergico alla realizzazione di nuove aree verdi urbane generando, fra gli altri, i seguenti benefici diretti sul territorio:</p>
<ul>
<li>assorbimento della co2</li>
<li>miglioramento della qualità dell&#8217;aria grazie all&#8217;assorbimento degli altri inquinanti</li>
<li>rinnovamento dell&#8217;ambiente urbano</li>
<li>mitigazione dell&#8217;effetto “isola di calore”</li>
</ul>
<h2>Obiettivi</h2>
<ul>
<li>Dimostrare che attraverso la creazione di partnership pubblico-privato per la realizzazione e gestione di aree verdi urbane è possibile contribuire alle politiche delle città contro i cambiamenti climatici;</li>
<li>Sviluppare un modello di governance ambientale che coniughi effetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, al miglioramento della qualità dell&#8217;aria;</li>
<li>Migliorare l&#8217;ambiente urbano: le aree verdi garantiscono l&#8217;assorbimento di CO2 e contribuiscono all&#8217;aumento del potenziale di adattamento dell&#8217;ecosistema urbano ai cambiamenti già in atto;</li>
<li>Individuare le migliori tecniche per la realizzazione e gestione delle aree di verde urbano (selezione delle piante con i maggiori potenziali di assorbimento e che meglio si adattano ai cambiamenti climatici, garantendo maggior conservazione della biodiversità);</li>
<li>Offrire alle aziende uno strumento che permetta loro diminuire la propria carbon footprint con azioni di compensazione che generino benefici ambientali e sociali nel territorio di riferimento;</li>
<li>Promuovere la corresponsabilità territoriale mediante uno strumento gestionale innovativo che favorisca la piantumazione in aree urbane, favorendo un&#8217;economia responsabile e un beneficio ambientale;</li>
<li>Definire una metodologia comune e replicabile di misurazione del potenziale di assorbimento degli inquinanti atmosferici per quantificarne i benefici ambientali;</li>
<li>Sensibilizzare gli stakeholder sui benefici ambientali che le politiche contro i cambiamenti climatici possono avere anche a livello locale;</li>
<li>Diffondere linee guida e promuovere la comunicazione e lo scambio di know-how per permettere ad altre comunità locali di usufruire dei modelli sviluppati.</li>
</ul>
<p>Avvio progetto 10/10/2010 conclusione 30/04/2013</p>
<p>Tot Progetto 1.202.000€<br />
cofinanziamento totale EU 600.000€<br />
cofinanziamento del Comune di Bologna 250.000€</p>
<p><a href="http://www.lifegaia.eu" target="_blank">www.lifegaia.eu</a></p>
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		<title>Workshop: Il futuro del bike sharing</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il futuro del bike sharing : dai costi del servizio alla percezione dell&#8217;utente L&#8217;annuale incontro di CCBS è focalizzato sul futuro del Bike Sharing, con particolare attenzione ai costi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2011/12/ciclabile.jpg"><img src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2011/12/ciclabile.jpg" alt="" title="ciclabile" width="390" height="150" class="alignleft size-full wp-image-1559 colorbox-1558" /></a></p>
<p><strong>Il futuro del bike sharing : dai costi del servizio alla percezione dell&#8217;utente</strong></p>
<p>L&#8217;annuale incontro di CCBS è focalizzato sul futuro del Bike Sharing, con particolare attenzione ai costi del servizio e alla percezione dell&#8217;utenza, a partire dalla presentazione dei risultati di due ricerche condotte sul tema da CCBS e Euromobility.<br />
La partecipazione al workshop è gratuita, previa conferma della propria presenza, inviando il modulo di iscrizione a ccbs@euromobility.org</p>
<p><strong>DOVE</strong>: Ex Conservatorio Sant&#8217;Anna, via Giuseppe Libertini, Lecce<br />
<strong>QUANDO</strong>: 07 dicembre 2011<br />
<span id="more-1558"></span><br />
<strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>INIZIO: ore 14.30</strong><br />
> <strong>Saluti di benvenuto</strong> &#8211; Paolo Perrone (Sindaco Comune di Lecce)<br />
> <strong>Introduzione e coordinamento</strong> &#8211; Giuseppe Ripa (Presidente CCBS)<br />
> <strong>Proiezione del cortometraggio “DAI, MUOVITI!”</strong>(video sull&#8217;evoluzione della mobilità in Italia dal 1861 ad oggi)</p>
<p><strong>Interventi</strong>:</p>
<p><strong>Lo stato dell’arte in Italia del Bike Sharing in Italia e la percezione dell’utente</strong><br />
Emanuela Cafarelli (Ufficio Tecnico CCBS)</p>
<p><strong>Buone pratiche di Bike Sharing in Italia</strong><br />
- <strong>Il caso di Brescia</strong><br />
(intervento a cura del Comune di Brescia)<br />
- <strong>Il caso di Lecce</strong><br />
(intervento a cura del Comune di Lecce)<br />
- <strong>Il caso di Torino</strong><br />
(intervento a cura del gestore del servizio di Torino)</p>
<p><strong>I fattori che contribuiscono al successo del bike sharing: risultati del progetto OBIS</strong><br />
Marco Menichetti (Fondazione Legambiente Innovazione)</p>
<p><strong>Il ruolo del Bike Sharing nella promozione della bicicletta</strong><br />
Massimo Di Giulio (FIAB &#8211; coordinatore per Puglia e Basilicata)</p>
<p><strong>Risultati dell’indagine sui costi di gestione e di manutenzione dei servizi di Bike Sharing in Italia</strong><br />
Lorenzo Bertuccio (Euromobility)</p>
<p><strong>L’impegno del Governo centrale</strong><br />
Marco De Giorgi (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare)</p>
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		<title>POSTERHEROES</title>
		<link>http://kallipolis.net/posterheroes/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Worldwide]]></category>

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		<description><![CDATA[SOCIAL DESIGN CONTEST Sei un artista? Sei un grafico? Hai un animo creativo? Sei alla ricerca di un modo per esprimere il tuo punto di vista sul consumo critico e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2011/11/banner-poster-heroes.jpg"><img src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2011/11/banner-poster-heroes.jpg" alt="" title="banner-poster-heroes" width="390" height="162" class="aligncenter size-full wp-image-1535 colorbox-1534" /></a></p>
<p><strong>SOCIAL DESIGN CONTEST</strong><br />
Sei un artista? Sei un grafico? Hai un animo creativo? Sei alla ricerca di un modo per esprimere il tuo punto di vista sul consumo critico e consapevole delle risorse?<br />
Partecipa a <strong>Posterheroes</strong>, concorso di comunicazione sociale gratuito!<br />
<span id="more-1534"></span><br />
Posterheroes si fa vetrina creativa del dibattito propositivo sul presente e sul futuro del consumo e della fruizione consapevole delle risorse energetiche e materiali, sottolineando il ruolo del fruitore come attore importante degli equilibri mondiali di consumo/risparmio, e non come mero spettatore di meccanismi più grandi.<br />
Attraverso la progettazione di un <strong>manifesto 50&#215;70</strong> si chiede di immaginare possibili scenari futuri, di esprimere opinioni, lanciare messaggi, dare suggerimenti per esprimere con originalità un concetto che può avere risvolti socialmente importanti. Il bando è aperto a tutti e vuole coinvolgere in modo particolare i giovani e la comunità creativa nazionale e internazionale.<br />
Obiettivo del concorso, organizzato dall&#8217;associazione culturale no-profit <strong>PLUG</strong>, è promuovere il dialogo e lo scambio, quindi la crescita.<br />
I migliori posters, selezionati da una giuria internazionale di professionisti del settore, faranno parte della campagna di comunicazione che Plug organizzerà nelle città italiane ed europee utilizzando strumenti innovativi e non convenzionali, per diffondere nel modo più capillare possibile il messaggio dell&#8217;iniziativa &#8220;<strong>Pensa con la tua testa e partecipa!</strong>&#8221; .<br />
Fanno parte della giuria della seconda edizione: <strong>Giorgio Camuffo, Wladimir Marnich, Designpolitie,Erola Boix, Anthony Burrill, Bo Lundberg, Peter Orntoft, Patrick Thomas, Trapped in Suburbia, Demian Conrad</strong>.</p>
<p>È possibile partecipare a Posterheroes <strong>da novembre 2011 a febbraio 2012</strong>, lo svolgimento si terrà completamente on-line consegnando gli elaborati via web al sito <a href="http://www.posterheroes.org">posterheroes.org</a>.</p>
<p>Apri nuovi orizzonti, suggerisci e promuovi nuove prospettive, sollecita il dibattito, la consapevolezza, la partecipazione e dai voce al tuo valore sociale di individuo e consumatore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vèlo Volèe &#8211; Non lasciate volar via le vostre biciclette</title>
		<link>http://kallipolis.net/velo-volee-non-lasciate-volar-via-le-vostre-biciclette/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 12:09:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
				<category><![CDATA[Worldwide]]></category>

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		<description><![CDATA[Vèlo Volèe è un&#8217;iniziativa promossa da Fiab &#8211; Amici della bicicletta di Modena e patrocinata dall&#8217;Assessorato alla Qualità e sicurezza della città e dall&#8217;Assessorato alla Programmazione e gestione del territorio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2011/11/velo-volee-brochure.jpg"><img src="http://kallipolis.net/wp-content/uploads/2011/11/velo-volee-brochure.jpg" alt="" title="velo-volee-brochure" width="390" height="389" class="aligncenter size-full wp-image-1530 colorbox-1529" /></a></p>
<p><strong>Vèlo Volèe</strong> è un&#8217;iniziativa promossa da Fiab &#8211; Amici della bicicletta di Modena e patrocinata dall&#8217;Assessorato alla Qualità e sicurezza della città e dall&#8217;Assessorato alla Programmazione e gestione del territorio del Comune di Modena che rientra nella campagna “<strong>Progetto Sicurezza Biciclette</strong>” che prevede diverse iniziative sulla prevenzione dei furti delle biciclette, fenomeno molto diffuso nella città e che indice molti ciclisti a limitarne il suo uso, ricorrendo a mezzi meno ecologici per gli spostamenti.</p>
<p>La brochure “Vèlo Volèe” sintetizza le informazioni sui furti e tanti consigli utili sui comportamenti e sulle tecnologie da adottare per combattere in modo intelligente i furti di biciclette.</p>
<p><a href="http://www.comune.modena.it/politichedellesicurezze/sicurezza-urbana/sicurezza-urbana/le-news-sulla-sicurezza-urbana/allegati-sicurezza-urbana/velo-volee">SCARICA LA BROCHURE</a></p>
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