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Humans of Albania


Humans of Albania è un viaggio fra Italia e Albania che – nella nostra memoria – ha inizio nel 1991, che è continuato in questi decenni fra andate e ritorni, che ancora continua.
Humans of Albania racconta le migrazioni, racconta i ritorni a casa, racconta gli spostamenti senza sosta, racconta scelte inevitabili e scelte possibili, racconta la volontà di chi è tornato di immaginare scenari futuri per il proprio Paese, scenari in cui la diffusione della cultura, la coniugazione tra tradizione e contemporaneità, la valorizzazione del territorio sono centrali.
Humans of Albania è un’altra storia, raccolta da diversi sguardi e narrata con diversi linguaggi da un team multidisciplinare di professionisti partiti da Torino, passati dal Sestriere, arrivati a Tirana, trasferitasi a Scutari, scesi e Valona e avventuratisi nelle aree montane di Përmet per poi tornare a Torino. Il viaggio continua.

L’8 agosto 1991 sbarca a Bari il peschereccio Vlora con a bordo 20.000 albanesi, “il più grande sbarco di migranti in Italia su una singola nave”. A 25 anni di distanza, nell’ottobre 2016 Massimo Cirri scrive su Il Post l’articolo “Che fine hanno fatto gli albanesi?”; da qui prende piede questo progetto che risponde al bando “FRAME, VOICE, REPORT! Giornalismo e cooperazione per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” e che vede la collaborazione di Kallipolis, il giornalista Maurizio Dematteis, il fotografo Cosimo Maffione e il documentarista Paolo Ceretto.

Il team multidisciplinare racconta l’evoluzione della migrazione albanese in Italia attraverso le storie dei singoli, in un racconto a più voci che tratta diversi temi che si allacciano alle storie di chi migra e chi decide di restare.
Nel contesto attuale, con la comunicazione mainstream che ricalca quella utilizzata negli anni ’90, il racconto di migrazioni come fenomeni naturali e il loro assorbimento da parte dei paesi ospitanti sembra quanto mai urgente. Oggi come allora, si parla di “invasione”, “barconi”, “respingimenti” e risuona il leitmotiv : “non possiamo accoglierli tutti”, eppure di quella migrazione che tanto impauriva gli italiani quasi tre decenni fa nessuno parla più. E gli albanesi nel frattempo hanno continuato ad andare avanti e indietro tra Italia e Albania, il Paese ha ottenuto da parte del Consiglio europeo la concessione dello status di candidato ufficiale all’Unione e, anche se l’Albania continua a essere un luogo dal quale i giovani vanno via per cercare migliori opportunità, c’è chi decide di investire sullo sviluppo del proprio Paese.

Il progetto “Humans of Albania” è relizzato con il contributo finanziario dell’Unione Europea, attraverso il Consorzio delle Ong Piemontesi nell’ambito di Frame, Voice, Report!. Il contenuto di questo progetto è di esclusiva responsabilità di Kallipolis e non riflette necessariamente la posizione dell’Unione europea.

Luoghi di intervento
Piemonte e Albania

Lead Partner
Kallipolis

con la collaborazione di:
Maurizio Dematteis, giornalista
Paolo Ceretto, videomaker
Cosimo Maffione, fotografo.

Anno
2019-2020

Lungo il fiume Vjosa: nel corso del mese di ottobre 2019 il team di progetto si è recato in Albania per incontrare i protagonisti delle storie di Humans of Albania

Sul lago si Scutari con l’architetto Nektar Duma: nel corso del mese di ottobre 2019 il team di progetto si è recato in Albania per incontrare i protagonisti delle storie di Humans of Albania.

Gjovalin Çuni ci racconta la storia della sua famiglia ai tempi delle Repubblica Popolare Socialista.