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UPLA-LAB!


Urban playground: gioco e creatività per un welfare co-generativo

UPLA-LAB! è uno dei sei progetti vincitori del premio “CREATIVE LIVING LAB. Qualità, creatività, condivisione” della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane – DGAAP.

Il progetto fa nascere le sue riflessioni e attività dalla domanda: “Nei luoghi ai margini presenti nelle nostre città, come si possono promuovere processi di rigenerazione urbana e sviluppo di comunità?”

L’obiettivo del progetto è stato cercare una possibile risposta attraverso la riattivazione degli spazi residuali verdi del quartiere di Ponziana a Trieste, in particolare quelli situati tra i caseggiati delle residenze popolari gestite dall’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale-ATER di Trieste, costruendo attraverso il gioco e le sue dinamiche le condizioni per la valorizzazione degli spazi e una partecipazione più attiva degli abitanti alla vita di quartiere, per portare all’auto-promozione della comunità locale e a forme innovative di welfare co-generativo, a partire dall’esperienza di chi opera già sul territorio (come la Microarea di Ponziana promossa dall’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste e l’associazione di volontariato TriesteAltruista).

Il progetto si è sviluppato attraverso un processo creativo articolato in quattro fasi principali:
1. Rileva
2. Immagina
3. Sperimenta
4. Ripeti.

Alla fase propedeutica rileva, dedicata alla raccolta di dati quantitativi e qualitativi (soprattutto attraverso interviste nel territorio), succede la fase immagina che è il momento di coinvolgimento della comunità locale per il racconto del quartiere per poi arrivare a sperimenta, la fase della performance artistica e di restituzione dell’immaginario collettivo della comunità locale. Conclude il processo e ne inizia un altro la fase ripeti che adatta il progetto ad un altro contesto e ad altre esigenze e bisogni delle comunità locali.

UPLA-LAB! è un intervento promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanea e Periferie urbane del Ministero dei Beni e delle Attività culturali.

Luogo di intervento:
Quartiere di Ponziana, Trieste

Lead partner:
Kallipolis
> Francesca Ansaloni, architetto Ph.D in politiche pubbliche del territorio
> Rita Cararo, architetto esperto scientifico
> Matthew Earle, architetto esperto junior in rigenerazione urbana
> Nadia Vedova, ingegnere esperto senior in rigenerazione urbana

con la collaborazione di:
> Gian Matteo Apuzzo, sociologo urbano Ph.D. in scienze sociali
> Claudio Cescutti, fotografo e film maker
> Gli Impresari, collettivo artistico composto da:
Edoardo Aruta,
Marco Di Giuseppe,
Rosario Sorbello
> AUTOPALO il duo artistico composto da:
Emanuele Rinaldo Meschini,
Luca Resta
> Elena Tammaro, curatrice artistica
> Vid Tratnik, psicologo esperto in innovazione sociale

con il sostegno di:
> Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste
> Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Trieste
> ICS Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati ONLUS
> La Quercia Società Cooperativa Sociale
> Trieste Altruista

Anno:
ottobre 2018 – aprile 2019

Stato:
Terminato

Fase 1 – Rileva: nella prima fase sono stati intervistati gli “attori locali” e mappati gli “urban playground” del quartiere.

Fase 2 – Immagina: il gioco come chiave di lettura per indagare l’immaginario collettivo associato agli “urban playground”, a partire dall’analisi territoriale e dalle interviste a comunità locale e stakeholder.

Fase 2 – Immagina: l’azione artistica di Radio Ponziana Errante per indagare e raccontare, a partire dal linguaggio del calcio nei bar, l’immaginario del quartiere.

Fase 3 – Sperimenta: la performance artistica Il Posticipo di restituzione dell’immaginario nello stadio Giorgio Ferrini (attualmente in disuso), uno degli “urban playground” simbolo del quartiere.

Fase 3 – Sperimenta: l’evento con la Banda Berimbau tra gli “urban playground” e gli spazi verdi del quartiere, per “mettere in gioco” la cura attiva e condivisa del verde del quartiere da parte delle comunità locali.

Fase 4 – Ripeti: La rigenerazione dei luoghi passa dunque da processi che possano promuovere la rigenerazione delle comunità.