Riforma urbanistica, il presidente Inu: “Ornaghi vada avanti”
Inserito da: alice il 21-03-2012
“Le dichiarazioni che il ministro dei Beni culturali Ornaghi ha rilasciato
in Senato, illustrando gli indirizzi dell’esecutivo in materia di governo
del territorio e tutela del paesaggio, trovano pienamente d’accordo
l’Istituto Nazionale di Urbanistica”. Così Federico Oliva, presidente
dell’Inu, ha commentato quanto detto dal ministro Lorenzo Ornaghi la
settimana scorsa al Senato, in Commissione Ambiente. Ornaghi ha assicurato
che il suo dicastero si farà promotore di una nuova legge quadro sul governo
del territorio.
Oliva spiega che “negli ultimi anni l’Inu si è impegnato per
l’indispensabile riforma urbanistica, da attuarsi con l’approvazione di una
legge sui principi fondamentali del governo del territorio, come vuole la
riforma del Titolo V della Costituzione approvata nel 2001″.
Il presidente dell’Inu ricorda, oltre a quelli elencati dal ministro, altri
temi che dovranno necessariamente trovare spazio nella nuova
legge: “La riforma del piano, già affrontata da molte Regioni; la scelta
generalizzata della riqualificazione urbana insieme a quella del
contenimento radicale del consumo di suolo; la definizione con una normativa
dello Stato di strumenti da tempo presenti nelle leggi regionali ma mai
consolidati giuridicamente come la perequazione e la compensazione
urbanistica; una nuova normativa relativa ai diritti edificatori, alla loro
trasferibilità e la loro commercializzazione; un riordino della fiscalità
locale che riporti al loro uso corretto gli oneri di costruzione”.
La legge in vigore risale al 1942 ed “è stata giustamente definita obsoleta
dal ministro. Auspico, a nome di tutto l’INU, che il Governo presenti
rapidamente la proposta di legge annunciata dal ministro, superando la
situazione di empasse che da almeno due legislature ha impedito al
Parlamento di approvare i diversi progetti di legge presentati. A tale
proposta l’INU non farà mancare il massimo sostegno possibile, dichiarando
la propria disponibilità a collaborare per la migliore definizione della
stessa”, conclude Oliva.
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