Scuola di Eddyburg
Inserito da: Rita il 25-05-2008IV Edizione della scuola di Eddyburg – 24-27 settembre 2008, Asolo (TV)
La scuola di Eddyburg arriva alla sua IV edizione e quest’anno avrà come tema: “Ma dove viviamo. Che fare per rendere le città più vivibili”.
I segnali di crisi percepiti in questi ultimi anni hanno reso più evidenti i difetti della seconda stagione di crescita tumultuosa iniziata negli ormai lontani anni ’80. Alla dispersione insediativa, alla crisi dell’azione pubblica, all’aggressione del paesaggio la scuola ha dedicato le passate edizioni.
Quest’anno si focalizzerà l’attenzione sulla vivibilità delle città.
Nonostante i programmi e i piani concepiti a partire dagli anni ’90 (spesso in alternativa alla pianificazione ordinaria) abbiano fatto sovente ricorso a parole come “riqualificazione” e “qualità urbana”, gli effetti prodotti non sono corrispondenti agli obiettivi dichiarati. Per capire le ragioni che hanno determinato questo scarto occorre, come nelle passate edizioni della scuola, capire i presupposti e leggere criticamente i fenomeni in atto, recuperare concetti e strumenti troppo frettolosamente abbandonati, sperimentare percorsi di riflessione e di iniziativa ‘controcorrente’.
L’ipotesi che si vuole sottoporre ad un’analisi critica durante le giornate della scuola è centrata sul tema ‘riqualificazione/rigenerazione urbana. Vorremmo spiegare perché, per assicurare la vivibilità, non sono utili ‘interventi spot’, affidati troppo incautamente ai promotori di iniziative immobiliari, ma occorrano più che mai politiche e piani.
Per affrontare il tema della vivibilità, interverranno nella prima giornata alcuni persone che – nei rispettivi campi professionali – hanno saputo descrivere con acutezza la città invivibile e che solleciteranno docenti e partecipanti a riflettere sulle ragioni che hanno determinato la perdità di vivibilità e sugli strumenti per per promuovere il suo recupero.
Nelle giornate centrali si cercherà di spiegare perché e sotto quali aspetti ‘i conti non tornano’, facendo riferimento ad alcune grandi città italiane nelle quali la stagione dei programmi complessi ha dato impulso a numerose iniziative di trasformazione, di cui oggi possiamo valutare gli esiti e le criticità, puntuali e in relazione alla città nel suo complesso.
La giornata conclusiva è dedicata ad un luogo e ad una vicenda eccezionali: Napoli, la città che ha conosciuto negli ultimi anni sia l’avvio di una stagione di pianificazione di ampio respiro, sia il più desolante abbandono del governo del territorio. La giornata sarà incentrata su un’intervista a Vezio De Lucia, il primo ‘assessore’ alla vivibilità di una grande città italiana.
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